Ho provato una forte emozione leggendo alcune parti della lunga poesia che apre e chiude il libro "C’era un cavaliere bianco e nero" (1998) nella quale tra il resto Claudio dipinge magistralmente un paesaggio marino, dove i suoi occhi, il suo cuore e la sua mente spaziano alla ricerca di domande e risposte nel suo viaggio della vita. Io per un momento ho immaginato davvero quella spiaggia e pure di trovarmi lì, un po’ in disparte, nascosta, intenta ad osservarlo………

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C’ERA UN CAVALIERE…….

di Antonella Milli
Ti ho spiato, sai
Uomo seduto davanti al mare,
ed ero appena lì
nascosta "dietro la schiena umida di quel gozzo" da riverniciare.
Blu notte al chiaro di luna,
che ti illumina il viso.
Tu immobile, che fissi lontano
un punto immaginario di orizzonte.
Io so che stai pensando,
fra i sorrisi frizzanti delle stelle e la brezza leggera del mare.
E quell’aria e quel cielo e quel mare
passano attraverso la porta spalancata del tuo cuore.
Volano via coriandoli di sogni,
fra folate di ricordi scarmigliati
che girano sulla ruota del tempo.
Viaggiare i ricordi,
colorare i ricordi,
che il tempo lentamente sbiadisce e consuma,
riavvolgerli in fretta come un gomitolo alla memoria del cuore,
ché non scappino via, come nuvole veloci prima di un temporale.
Ora vedo, hai preso ben stretto il cuore nella tua mano,
come cristallo fragile che appena un soffio potrebbe spezzare.
Se il mare lo potesse un poco e levigare,
se il cielo lo potesse bagnare e purificare…
ma il cielo è fermo e immenso sopra di noi
e il mare biancheggia solo di piccole onde in cerca di pace…
E poi, in un istante, vincere la paura del cielo,
alzarsi in piedi scrollando il peso del buio dietro le spalle.
Albeggia ormai, e io mi allontano in silenzio.
Un ultimo sguardo al tuo viso,
che sorride bambino
guardando il cuore librato in volo come un aliante,
e nella mano polvere d’oro di stelle,
che il cielo per Domani, e per sempre,
ti ha voluto donare.

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